Sabato sera, l’abitazione del Sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, è stata oggetto di un furto. La notizia, una volta diffusa, ha scatenato una valanga di commenti offensivi sui social network, pubblicati sotto gli articoli delle principali testate giornalistiche.
La reazione del Sindaco e l’azione legale
Di fronte a questa ondata di insulti, ritenuti lesivi della sua immagine pubblica, il Sindaco Poli Bortone ha annunciato l’intenzione di intraprendere un’azione legale contro gli autori delle offese. L’annuncio è stato formalizzato nel corso di una conferenza stampa convocata a Palazzo Carafa.
Nel mirino oltre cento utenti social
Le indagini hanno portato all’identificazione di oltre cento utenti social che si sono distinti per i commenti inappropriati. Sorprendentemente, molti di questi profili erano femminili e diversi utenti agivano nascosti dietro nickname anonimi. L’avvocato Francesca Conte ha spiegato che verrà presentata una denuncia per diffamazione aggravata a mezzo social e istigazione all’odio.
Identificazione dei responsabili e possibile devoluzione in beneficenza
Sono attualmente in corso le procedure per identificare tutti i responsabili di queste offese. In caso di esito positivo dell’azione giudiziaria, l’eventuale risarcimento ottenuto potrebbe essere devoluto in beneficenza, a sostegno di cause sociali.
Il fenomeno dell’odio online
Questa vicenda riaccende i riflettori sul preoccupante fenomeno dell’odio online e sui limiti della libertà di espressione sui social media. Le piattaforme digitali, se da un lato offrono un prezioso spazio di confronto, dall’altro possono diventare terreno fertile per comportamenti illeciti e offensivi, con conseguenze concrete per le vittime.

