Camilla Palombini: “Revoca immotivata, mai esistito accordo di avvicendamento”

Con una lettera indirizzata al sindaco, l’ex assessora comunale Camilla Palombini interviene pubblicamente per esprimere le proprie valutazioni in merito alla revoca del suo incarico. Nel comunicato, Palombini ribadisce di non aver mai preso parte ad alcun accordo, né scritto né verbale, che prevedesse una rotazione o un avvicendamento in Giunta, come invece sostenuto nel decreto di revoca.

«Ho sempre operato con la fiducia del sindaco, mai venuta meno e mai accompagnata da rilievi sul mio operato», scrive l’ex assessora, sottolineando come il provvedimento di revoca, seppur legittimo nella forma, debba essere sorretto da motivazioni “chiare, concrete e riconducibili a presupposti di fatto reali e manifesti”. Le motivazioni espresse nel decreto sarebbero, a suo avviso, “troppo generiche e non collegate ad alcuna criticità amministrativa”.

Palombini rivendica nel dettaglio il lavoro svolto durante il suo mandato, richiamando numerosi interventi e finanziamenti ottenuti, tra cui progetti PNRR per le politiche sociali, servizi alla persona, inclusione e welfare. Tra questi figurano i 1,09 milioni di euro per il progetto Stazioni di Posta714 mila euro per i Gruppi Appartamento Disabilifinanziamenti per progetti di coabitazione sociale, iniziative per l’invecchiamento attivo e programmi dedicati all’autismo, oltre alla realizzazione dell’Ufficio di Prossimità, ai punti di facilitazione digitale, e ai progetti Home Care PremiumPNES con Asl LecceSpreco Meno 2Ri.Vi.ViPrismaLgbtqia+ e molti altri.

Nella parte più politica della lettera, la Palombini avanza un’ipotesi precisa sulle motivazioni della sua esclusione: «Non sfugge né a me né ai cittadini che la rimodulazione della Giunta ha avuto come unico scopo quello di escludere me, a seguito del mio diniego alla candidatura nelle liste per le elezioni regionali». Tale rifiuto, spiega, sarebbe stato dettato dalla volontà di «dedicare ogni impegno all’attività di assessore al welfare», scelta che, a suo dire, non sarebbe stata gradita da chi gestisce gli equilibri politici della maggioranza.

«Il mio incarico – ricorda – mi è stato conferito in ragione del risultato elettorale raggiunto, senza alcuna subordinazione a chicchessia. L’unica forma di lealtà dovuta è verso i miei elettori e i cittadini di Galatina e delle sue frazioni».

Nelle battute finali del comunicato, Palombini ringrazia gli uffici comunali, il terzo settore e tutte le istituzioni con cui ha collaborato, annunciando infine di riservarsi “ogni ulteriore valutazione e iniziativa a tutela della propria persona e del proprio ruolo” nel rispetto dei principi di correttezza e trasparenza dell’azione amministrativa.

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