La musica come linguaggio universale, il paesaggio come palcoscenico naturale. Con questo spirito
Tramonti Locomotive si avvia verso le battute finali, dopo aver trasformato piazze, borghi, aree archeologiche
e scorci immersi nella natura nel Salento in luoghi d’incontro, emozione e scoperta.
L’edizione 2026 del festival diffuso del Locomotive Jazz Festival ha confermato la forza di un progetto capace
di costruire un autentico ponte tra arte e territorio. Concerto dopo concerto, il tramonto è diventato
un’esperienza da vivere in cui musica, luce e paesaggio si sono fusi in un unico racconto, offrendo al pubblico
un modo originale di conoscere i luoghi più identitari di una terra dalle mille sfaccettature.
I musicisti che hanno animato questa edizione non hanno portato soltanto note, voce e professionalità.
Ciascuno di loro, con la propria cifra caratteriale e artistica, ha contribuito a raccontare l’anima di una terra
generosa, accogliente, capace di emozionare.
Dai centri storici alle piazze barocche, passando per la Grecìa Salentina e per gli scenari naturali che hanno
accolto il festival, ogni appuntamento si è trasformato in una vetrina di straordinaria suggestione per le
comunità coinvolte, valorizzandone storia, cultura, ricchezza.
Un percorso costruito anche grazie alla collaborazione con le amministrazioni comunali che hanno accolto il
progetto trasformando i propri luoghi simbolo in location dal forte carattere identitario. Non solo cornice, ma
parte integrante di un momento immersivo di condivisione, dove i territori del Salento sono diventati
protagonisti, insieme agli artisti e al pubblico, di una narrazione a più voci.
Le tappe di Tramonti Locomotive hanno attraversato il Salento a partire da Soleto, il 18 luglio, dove il pubblico
ha incontrato Beppe Delre con “Sing Cole Porter and The Crooners”, per poi proseguire a Leverano il 20 luglio
con Marina Rei Trio, ad Aradeo il 22 luglio con Joe Barbieri Solo, a Melendugno, nell’area archeologica di
Roca Vecchia, il 27 luglio con Stefano Fresi & Giovanni Guidi in “La musica e il silenzio”, stasera (28 luglio) a
Martano con Bungaro e a Castrignano dei Greci il 29 luglio con il Daniele Sepe Quintet. Il viaggio si
concluderà il 4 agosto a Carpignano Salentino con Paolo Buonvino Trio, ultima tappa di un itinerario che ha
messo in dialogo musica, paesaggio e comunità locali.
Appuntamenti, gratuiti, vissuti come un incontro tra artisti, comunità e pubblico, capaci di far emergere storie,
identità e bellezza dei luoghi attraversati dal festival, confermando la vocazione della manifestazione a fare
della musica uno strumento di conoscenza e valorizzazione del territorio.
Lo sguardo è però già rivolto al momento più atteso del festival: Alba Locomotive, in programma nella notte
tra il 30 e il 31 luglio sulla spiaggia di San Cataldo, quando la luce del nuovo giorno prenderà il testimone da
quella del tramonto. Un rito collettivo in cui il Jazz incontra il Pop e che, anno dopo anno, rinnova il dialogo tra
musica e natura, trasformando il sorgere del sole in uno spettacolo condiviso. Una produzione originale del
Locomotive Jazz Festival, con la condirezione artistica di Giuliano Sangiorgi.
Protagonista dell’edizione 2026 sarà Federico Zampaglione, anima e voce dei Tiromancino, autore capace di
attraversare con eleganza il confine tra canzone d’autore, rock d’atmosfera e suggestioni pop. In dialogo con
Raffaele Casarano Zampaglione offrirà una versione inedita del repertorio dei Tiromancino insieme ad alcuni
dei più autorevoli musicisti del jazz italiano come Giovanni Guidi (piano), Andrea Rossetti (synth piano),
Gianluca Aceto (basso), Alessandro Monteduro (percussioni), Maurizio Dei Lazzaretti (batteria).
Le prevendite sono disponibili su Ticketmaster. Tutte le informazioni e i link per l’acquisto dei biglietti le trovate
anche sui canali ufficiali del Locomotive Jazz Festival.
«Tramonti Locomotive – spiga il direttore artistico, Raffaele Casarano – nasce dal desiderio di costruire un
dialogo autentico tra la musica e i luoghi che la accolgono. Non volevamo semplicemente portare grandi
artisti nei nostri borghi, ma creare occasioni di incontro in cui il paesaggio diventasse parte integrante del
concerto. Ogni tramonto, ogni piazza, ogni sito archeologico racconta una storia diversa, e la musica ha il
potere di farla risuonare in modo nuovo. Vedere il pubblico arrivare con il tempo di una passeggiata,
scoprire un luogo, fermarsi ad ascoltare e poi ripartire portando con sé emozioni e ricordo, è forse il risultato
più bello di questo progetto. Significa che la cultura può essere uno straordinario strumento di valorizzazione
del territorio, capace di creare connessioni autentiche tra artisti, comunità e paesaggio».
E sull’appuntamento con Alba Locomotive aggiunge: «Quest’anno, insieme a Federico Zampaglione e a una
squadra di straordinari musicisti, vivremo un viaggio tra jazz, canzone d’autore e improvvisazione, alla ricerca
di nuove forme espressive e di emozioni da condividere con il pubblico. Sarà un momento sospeso, in cui il
Salento mostrerà ancora una volta la sua capacità di accogliere e generare bellezza».

