Per il Festival I Concerti del Chiostro a Galatina sul palco Fresu-Sollima in “FS: in viaggio”

Dopo il concerto finale dei migliori giovani musicisti che hanno brillantemente partecipato alla  masterclass del Maestro Pierluigi Camicia tra i quali ricordiamo: Massimiliano Monopoli della provincia di Bari che ha suonato la Ballata n 4 di F. Chopin e i Quadri di un’esposizione di M. Musorgskij; Agnese Accoto di Muro Leccese, che con i suoi tredici anni, ha suonato uno studio di J. Sibelius; Giovanni Valentini di Supersano, che a soli 13 anni si è esibito la Fantasia-Improvviso di F. Chopin; Francesca Patella di Foggia che si è esibita nel Primo Tempo del Carnevale di Vienna di R. Schumann e Gabriele Pedone di Taranto che ha suonato “Gaspard del la nuit e Le valse di Marcel Ravel, il Festival dei Concerti del Chiostro torna Domenica 11 ottobre con uno degli appuntamenti più attesi della ventiseiesima edizione.

Ed infatti, sul palco del Teatro Cavallino Bianco di Galatina saliranno i musicisti Paolo Fresu e Giovanni Sollima per uno spettacolo musicale dal titolo “FS: in viaggio”.

Due instancabili viaggiatori dell’arte e della musica che si incontrano idealmente su un treno, in un vagone dove nascono suoni tesi tra acustico ed elettronico, entrambi pronti a raccogliere scambi, dialoghi e idee. Una prima classe che vuole viaggiare con i sedili in legno di una volta.

Ed è proprio tra quei sedili in legno che esistono rotte musicali che non si trovano sulle mappe convenzionali, ma che si tracciano solo nell’istante in cui due anime affini decidono di guardare oltre l’orizzonte. Da questo incontro nasce “FS: in viaggio”, il progetto che unisce Paolo Fresu (tromba, flicorno, effetti) e Giovanni Sollima (violoncello), due instancabili esploratori che hanno fatto della curiosità il proprio motore creativo.

Partendo da due isole diverse, la Sardegna e la Sicilia, i due artisti ridisegnano il perimetro sonoro del pianeta seguendo un itinerario che attraversa i binari del jazz e del barocco, del contemporaneo e delle tradizioni etniche, abbattendo ogni barriera di genere, in un vagone dove l’acustico convive con l’elettronica.

Un incontro tra due “onnivori” dell’arte che, tra effetti digitali e legni di liuteria, ci ricordano che la musica è l’unica lingua capace di viaggiare ovunque senza bisogno di passaporto, un viaggio che stasera approda nel Salento, a Galatina, grazie al Festival dei Concerti del Chiostro giunti alla loro XXVI edizione.

Giovanni Sollima, violoncellista di fama internazionale e compositore italiano più eseguito al mondo, ha collaborato con Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Patti Smith e Stefano Bollani, tra molti altri, e con orchestre come la Chicago Symphony e la Royal Concertgebouw. Insegna dal 2010 all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove è Accademico, e nel 2012 ha fondato con Enrico Melozzi i 100 Cellos. Ha suonato nel deserto del Sahara, sott’acqua e con un violoncello di ghiaccio, ed è protagonista del documentario “N-Ice Cello”. Suona un violoncello Francesco Ruggieri del 1679.

Paolo Fresu, tra le voci più autorevoli del jazz europeo, porta nella sua musica la campagna sarda e Parigi, la tradizione bandistica e le mille collaborazioni internazionali: da Uri Caine a Carla Bley e Ralph Towner, fino all’ingresso nell’entourage della storica etichetta ECM. Oggi la sua attività si divide tra lo storico quintetto, il quartetto “Devil”, il nuovo trio con Dino Rubino e Marco Bardoscia, il progetto “Heroes” dedicato a David Bowie e il trio “Mare Nostrum” con Richard Galliano e Jan Lundgren. Ha fondato l’etichetta Tǔk Music, oggi punto di riferimento anche a livello internazionale per le nuove generazioni del jazz.

Galatina, Teatro Cavallino Bianco (ingresso ore 20.30, inizio 21, biglietto 20 euro).