Il 30 luglio Corigliano d’Otranto ospiterà l’apertura del Festival Itinerante 2026 della Notte della Taranta, “Le vie del Mediterraneo”. Tra Castello De’ Monti e Piazza Vittoria, il paese si trasformerà in un doppio palcoscenico dedicato alla musica popolare salentina.
A rappresentare la propria terra, in Piazza Vittoria, ci saranno anche i Murika, gruppo nato proprio a Corigliano, che intreccia pizzica, canto contadino e repertorio in lingua grika. La formazione è composta da Massimo Avantaggiato (chitarra e voce), Vito Donno (basso elettrico e voce), Andrea Deta (tamburello e voce), Gianluca Campa (tamburello e voce) e Luca Donno (fisarmonica e voce). Li abbiamo intervistati alla vigilia di questo appuntamento speciale.
Ci raccontate il significato del nome “Murika” e cosa vi ha ispirato questa scelta?
Murika è una contrada del nostro paese, Corigliano d’Otranto. Abbiamo scelto questo nome perché per noi rappresenta le radici, la terra da cui veniamo e a cui vogliamo restare legati. Ma è anche il nostro punto d’incontro, il luogo dove nascono le canzoni, le idee, tutto quello che poi portiamo sul palco. Non è solo un nome: è un modo per portare con noi, ovunque suoniamo, un pezzo del nostro territorio.
Fondete pizzica, canto contadino e repertorio in lingua grika: cosa rende la vostra proposta musicale diversa dalle altre band del Salento?
Cantiamo in dialetto salentino e in lingua grika, l’antico idioma conservato dalle popolazioni di origine greca che si stabilirono nel Salento secoli fa — una lingua che i nostri nonni parlano ancora oggi. Quello che portiamo avanti deriva da testi scritti e da canti contadini tramandati nel tempo. Fondere la pizzica e il canto contadino con questo repertorio grico ci permette di raccontare la nostra terra attraverso tutte le sue voci e le sue stratificazioni culturali: non solo ritmo, ma anche una lingua che rischia di scomparire e che noi vogliamo tenere viva.
Il 30 luglio sarete sul palco di Piazza Vittoria, nell’ambito dell’apertura del Festival Itinerante della Notte della Taranta: cosa possiamo aspettarci dal vostro live?
Sarà una tappa speciale, perché suoneremo nel nostro paese proprio nei giorni di apertura del Festival. Suoneremo per la nostra gente, in Piazza Vittoria, e sarà anche un modo per onorare i cantori storici che non ci sono più: la loro voce vive ancora nelle canzoni che portiamo avanti, e quella sera vogliamo che si senta tutta. Per l’occasione, sul palco si esibirà con noi anche la ballerina Alessia De Prezzo.
Avete progetti in cantiere per il futuro: un disco, un tour, nuove collaborazioni?
Abbiamo diversi progetti in cantiere, con nuove collaborazioni e date che si aggiungeranno nei prossimi mesi. Per ora ci concentriamo sull’appuntamento del 30 luglio, ma le novità non mancheranno.
C’è una canzone a cui siete particolarmente affezionati, magari per la sua storia o per cosa rappresenta?
C’è un inedito di Vito Donno di cui ci siamo davvero innamorati, si intitola “Salento”. È una canzone a cui teniamo moltissimo, perché racchiude tutto quello che vogliamo raccontare con la nostra musica: la nostra terra, la sua anima, la sua gente.

