Le notizie flash di oggi — Lecce e provincia (20 ottobre)

Le notizie flash di oggi — Lecce e provincia (20 ottobre)

Dall'attacco informatico all'Università del Salento alla nuova legge regionale sugli affitti brevi, ecco i fatti più rilevanti della giornata nel Leccese tra cronaca, politica, trasporti e sanità.

Università del Salento, rubati i dati di 20mila studenti

L'Università del Salento ha subito una violazione informatica scoperta il 27 settembre, con la sottrazione e la diffusione nel dark web dei dati di circa ventimila studenti, tra nomi, cognomi e indirizzi e-mail istituzionali. Le password non risulterebbero compromesse, ma l'Ateneo invita alla prudenza per possibili tentativi di phishing e truffe online.

Caso Bertacchi, salma riesumata per recuperare le scarpe

Nell'inchiesta sulla morte di Roberta Bertacchi la salma è stata riesumata e i carabinieri del Ris hanno prelevato le scarpe che la ragazza indossava. Gli accertamenti tecnici entrano così nel vivo per ricostruire gli ultimi momenti di vita e chiarire le cause del decesso.

Affitti brevi, la Puglia approva la legge: regole per 39 comuni

Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato a maggioranza, con 29 voti favorevoli, la legge sugli affitti brevi dopo oltre due ore di discussione. Il provvedimento introduce regole specifiche per i 39 comuni a maggiore vocazione turistica, con l'obiettivo di fronteggiare l'emergenza casa.

Via XXV Luglio, il cantiere punta a chiudere entro dicembre

A Lecce proseguono i lavori di riqualificazione di via XXV Luglio, con il traguardo fissato alla fine di dicembre per il completamento dell'ultimo tratto. Resta da sciogliere il nodo della Ztl, mentre residenti e commercianti attendono la riapertura completa della strada.

Vito Fazzi, ultimatum dei dentisti all'Asl sui pazienti fragili

La Commissione Albo Odontoiatri dell'Ordine dei Medici di Lecce ha scritto al direttore generale dell'Asl Gianluca Capochiani per denunciare attese superiori a un anno per le cure odontoiatriche di oltre 300 pazienti fragili. I dentisti chiedono quattro posti letto, più personale e un piano per abbattere le liste d'attesa, con una risposta scritta attesa entro quindici giorni.