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30 Set 2026, Mer

Autovelox, la prefettura ridisegna la mappa. Le associazioni chiedono un tavolo prima delle nuove postazioni

L’Associazione “Alla Conquista della Vita” APS interviene dopo i dati sulle sanzioni 2025 e la vicenda dell’autovelox di Lequile: “Ascolto e partecipazione prima delle decisioni”

La Prefettura di Lecce sta ridisegnando la mappa delle postazioni autovelox nel Salento, con Comuni e Provincia che avanzano nuove richieste di installazione. A far discutere, insieme alla riorganizzazione dei controlli, sono i dati sulle sanzioni raccolte nel 2025 sulle strade salentine, che il Quotidiano di Puglia ha quantificato in cifre considerevoli, riaprendo il nodo del rapporto tra sicurezza stradale e gettito pubblico.

Sul tema interviene il presidente dell’Associazione “Alla Conquista della Vita” APS, Walter Gabellone: realtà nata nel 2003 dal dolore delle vittime della strada e attiva da oltre vent’anni sul fronte della prevenzione. L’associazione precisa di non contestare gli autovelox in sé, né di aderire a una lettura che li considera un ostacolo per gli automobilisti: la richiesta riguarda il metodo con cui le nuove postazioni vengono decise.

Il riferimento è alla vicenda dell’autovelox installato sulla SS 101, nel territorio di Lequile, su cui l’associazione era già intervenuta chiedendo chiarimenti sulla collocazione dell’impianto, sulla visibilità e sulle condizioni di sicurezza — arrivando a chiedere che il dispositivo non fosse attivato prima di verifiche più approfondite. Il caso aveva sollevato criticità legate alla vicinanza dell’impianto alle curve, alla vegetazione e al rischio di frenate improvvise, diventando per l’associazione un esempio di come un provvedimento tecnico possa incontrare resistenza quando manca un passaggio di confronto con il territorio.

Da qui la richiesta rivolta oggi alla Prefettura: prevedere, prima della definizione delle nuove postazioni, un confronto strutturato con le associazioni e gli Enti del Terzo Settore impegnati sulla sicurezza stradale. Un coinvolgimento che Gabellone non presenta come sostitutivo delle competenze tecniche e amministrative, ma come complementare: chi opera quotidianamente nella prevenzione — incontrando famiglie, entrando nelle scuole, osservando le strade nella vita reale e non solo sulle planimetrie — porterebbe un punto di osservazione che i soli dati tecnici non restituiscono.

Il fondamento giuridico richiamato è l’articolo 118, quarto comma, della Costituzione, che disciplina il principio di sussidiarietà orizzontale: non un obbligo di consultazione formale, ma un impegno delle istituzioni a favorire l’iniziativa autonoma di cittadini e associazioni nelle attività di interesse generale.

Per l’associazione, la partita degli autovelox non si esaurisce quindi nell’efficacia dei singoli impianti, ma investe il metodo con cui la sicurezza stradale viene costruita: la richiesta è che il percorso annunciato dalla Prefettura includa, prima delle decisioni, uno spazio di ascolto per chi la strada la vive ogni giorno.