Dopo il successo di Don Pasta con il suo format tra cucina, musica e….cuore, continuano ancora stasera, sul palco di Piazza San Pietro a Galatina, gli incontri con artisti e personaggi che hanno “segnato” il nostro tempo. Stasera è la volta di una grande protagonista del cinema, Claudia Gerini, che si confronterà con Manlio Castagna, anche lui tra i coautori del Giffoni Film Festival, per un confronto sull’evoluzione del linguaggio cinematografico, sul rapporto tra teatro e schermo, e sulle trasformazioni della recitazione e della serialità contemporanea. Non mancheranno gli interventi di giornalisti e critici cinematografici mentre, la serata, sarà accompagnata ancora una volta dalla musica dal vivo di Carla Petrachi Trio.
All’attrice poi, la consegna del premio Flashback alla carriera assegnato per il percorso artistico costruito tra cinema, televisione e teatro.
Claudia Gerini appartiene alla categoria degli attori che attraversano il tempo rincorrendo i personaggi; da quasi quattro decadi il pubblico italiano l’ha vista cambiare pelle ed allo stesso tempo modo d’essere. L’ha vista dentro la commedia e fuori dalla commedia, sul grande schermo e in televisione, in ruoli che sembravano cuciti addosso e in altri che, invece, avevano il sapore della scommessa. Ma soprattutto, l’ha vista rifiutare i confini di un’unica identità, scegliendo di essere molte cose insieme.
È forse questa la chiave più interessante per leggere il percorso di Claudia Gerini. Non la semplice continuità di una carriera lunga, ma la capacità di attraversarla senza restare prigioniera della propria immagine. In un mestiere nel quale il pubblico tende a riconoscere un volto prima ancora di riconoscere un’attrice, Gerini ha scelto più volte di spostarsi.
Il successo popolare diventa una parte del suo percorso, non la sua destinazione definitiva. La sua presenza scenica, il ritmo, la capacità di giocare con l’ironia le permettono di diventare una delle interpreti più riconoscibili della commedia contemporanea, ma sotto quella leggerezza rimane sempre una certa inquietudine. Come se ogni personaggio contenesse già la possibilità del successivo.
È anche per questo che il rapporto con la commedia non va letto soltanto come una parentesi brillante della sua carriera. È una competenza. Un linguaggio che Gerini conosce bene e che sa utilizzare anche quando il tono del film cambia. Perché far ridere non significa necessariamente essere leggeri. A volte, al contrario, la comicità è il modo più efficace per raccontare fragilità, solitudini, ossessioni e contraddizioni.
E quando arrivano ruoli più duri, più oscuri o semplicemente più lontani dall’immagine costruita negli anni precedenti, la sorpresa non sta tanto nel fatto che Gerini sappia interpretarli. Sta nel fatto che non sembri avere paura di perdere qualcosa.
Molti interpreti costruiscono la propria carriera sulla riconoscibilità: il pubblico sa cosa aspettarsi e torna proprio per quello. Gerini ha seguito una strada diversa. Ha lasciato che il pubblico la riconoscesse, certo, ma senza permettergli di possederla completamente.
Gerini ha attraversato tanti territori senza trasformarsi in una bandiera di nessuno e, stasera, il pubblico di Galatina potrà conoscerla meglio ed apprezzarla di più.
Con lei, ad intervistarla sul palco Manlio Castagna, scrittore e regista cinematografico, laureato in Scienze della comunicazione. Il regista nasce a Giffoni, in provincia di Salerno, e proprio nella sua città collabora per molti anni al ‘Giffoni film festival’ diventandone anche vicedirettore artistico. Dopo aver scritto e diretto cortometraggi pluripremiati, documentari, webseries, videoclip musicali, animazione, esordisce nella letteratura per ragazzi con la saga bestseller “Petrademone” (Mondadori), tradotta in diversi Paesi. Tra le altre numerose pubblicazioni due horror young adult per Piemme, Le belve e Goodwill, e i finalisti al Premio Strega Ragazze e Ragazzi La notte delle malombre e Di fuoco e seta. Nel 2022 è uscito il suo primo lungometraggio da sceneggiatore e regista prodotto da Rai Cinema e One More Pictures, Il viaggio degli eroi. Dello stesso anno è il romanzo La reincarnazione delle sorelle Klun (Mondadori). Tiene un corso alla Scuola Holden sulla scrittura di genere (horror, fantasy, sci-fi).
A Galatina, stasera, un incontro sul palco che promette una serata ricca di verve tra talk show e la musica del Carla Petrachi trio che accompagnerà le parole dei due ospiti invitati a confrontarsi dagli organizzatori del Flash Back Festival.

