Dramma nelle campagne di Torre Rinalda, in provincia di Lecce, dove un pensionato di 78 anni, Antimo Mazzotta, è stato trovato morto questo pomeriggio all’interno di un pozzo artesiano profondo quattro metri. L’uomo, incensurato e residente da solo in via Torre San Giovanni in contrada Barone, non rispondeva ai telefoni, facendo scattare l’allarme lanciato da un conoscente.
I rilievi e l’ipotesi di omicidio
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Investigativo di Lecce, della stazione di Santa Rosa e la sezione scientifica, coordinati dal tenente colonnello Cristiano Marella, insieme al PM di turno Luigi Mastroniani. La botola metallica del pozzo era chiusa ma non a chiave. Secondo una prima ipotesi investigativa, l’anziano sarebbe stato colpito con un oggetto contundente e poi trascinato per diversi metri fino al pozzo, nel tentativo di occultare il corpo.
Le indagini e l’autopsia
Il medico legale Alberto Tortorella ha riscontrato diverse lesioni sul corpo della vittima. Tracce di sangue e un solco sul terreno tra l’abitazione e il pozzo confermano la pista del trascinamento. Per il recupero della salma sono stati necessari i vigili del fuoco e i sommozzatori. Il corpo è stato trasferito all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove nei prossimi giorni verrà eseguita l’autopsia. Al momento gli investigatori non escludono alcuna pista, concentrandosi sui contatti recenti della vittima per risalire al movente e ai responsabili.

