Galatina, rischio chiusura della sede per le visite di invalidità civile: l’allarme del dott. Antonaci

Dal prossimo 1° ottobre, per effetto del decreto legislativo n. 62 del 2024, in via sperimentale e limitatamente alla provincia di Lecce, le commissioni mediche per l’accertamento delle invalidità civili passeranno dall’ASL all’INPS. Una novità normativa che rischia di avere pesanti ricadute sui cittadini più fragili del territorio galatinese.

A lanciare l’allarme è il dott. Antonio Antonaci, medico e consigliere comunale, che in una PEC indirizzata alla Commissione Pari Opportunità e al Garante della disabilità del Comune di Galatina – con copia al sindaco – ha denunciato la perdita della sede locale storicamente attiva presso il vecchio ospedale di via Siciliani.

L’INPS, infatti, ha chiarito che a Galatina non verrà istituita alcuna sede sostitutiva: ciò significa che i cittadini non potranno più svolgere le visite di accertamento in loco, ma saranno costretti a recarsi a Lecce. La misura riguarderà non solo i residenti galatinesi, ma anche quelli di Sogliano Cavour, Cutrofiano, Neviano, Soleto e Aradeo, cioè l’intero bacino del distretto sociosanitario di Galatina.

“È pleonastico – scrive Antonaci – sottolineare i disagi, le difficoltà e l’aggravio economico che i nostri concittadini più fragili dovranno sopportare”.

Nella sua nota, il consigliere comunale informa di aver già sollecitato formalmente il Direttore provinciale dell’INPS di Lecce e il sindaco di Galatina, chiedendo che si individui una soluzione condivisa. Lo stesso INPS ha annunciato la convocazione di una riunione nei primi giorni di settembre per discutere il tema.

Trattandosi di una sperimentazione, secondo Antonaci vi sarebbe ancora margine per definire un’organizzazione “graduale e più favorevole per i cittadini disabili”. “Le sperimentazioni – aggiunge – servono a migliorare i servizi, non a peggiorarli”.

L’appello è rivolto a tutte le istituzioni locali affinché facciano fronte comune: “Oggi scrivo a Voi – conclude Antonaci rivolgendosi a Commissione Pari Opportunità e Garante della disabilità – affinché possiate essere coinvolti fattivamente a supporto del nostro sindaco in questa importantissima azione, a favore degli ammalati e disabili. È un’azione che non ha colore politico, né può essere considerata di interesse per una parte piuttosto che per un’altra. È un moto dell’anima, prima ancora che della mente, che può e deve investire chiunque abbia il potere di fare qualcosa”.

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