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Rapine a Ugento, condanna per il presunto autore

Sette anni, nove mesi e dieci giorni di reclusione, più duemila e duecento euro di multa.

È questa la condanna che il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Lecce, Marcello Rizzo, ha emesso due giorni nel processo discusso con il rito abbreviato nei confronti di un 23enne ugentino.

L’uomo, difeso dall’avvocato Mariangela Calò, è accusato di aver messo a segno due rapine, nel febbraio del 2022, in un supermercato e poi in una pizzeria, a Ugento.

Hanno retto dunque gli addebiti già contenuti nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice Sergio Tosi ed eseguita lo scorso 24 maggio, dopo l’individuazione dei complici con i quali sarebbe stato compiuto il secondo colpo.

La prima rapina fu perpetrata il giorno 8 febbraio dell’anno scorso all’interno di un supermercato di via Bologna ad Ugento, quando, in tarda serata, all’avvicinarsi dell’orario di chiusura, due soggetti a volto travisato, di cui uno sotto la minaccia di una pistola, si fecero consegnare circa mille euro dell’incasso giornaliero, per poi dileguarsi per le strade limitrofe, facendo perdere le loro tracce.

In particolare, mentre il complice attendeva all’ingresso assicurando che la porta scorrevole automatica restasse aperta per facilitarne la fuga, puntando la pistola in direzione del volto del dipendente, lo minacciò: “stai fermo o te sparo”. Dal registratore di cassa riuscì a portar via banconote di diverso taglio per un totale di 932,00 euro, per poi dileguarsi insieme al complice.

Dieci giorni dopo, il 18 febbraio, la rapina fu eseguita all’interno di una pizzeria del centro di Ugento, dove, alle ore 23 circa, due soggetti travisati con passamontagna, di cui uno armato di pistola, si facevano consegnare l’incasso di alcune centinaia di euro, per poi fuggire repentinamente.

Mediante violenza e minaccia, con l’uso di armi, si impossessarono di un’autovettura, con l’obiettivo di rapinare il bar-pizzeria “Del Corso”, di via Messapica, sempre ad Ugento. Il giovane avrebbe messo a disposizione dei complici pistole e indumenti per camuffarsi. Servendosi dell’auto sottratta poco prima, una Fiat Punto, la banda giunse nei pressi dell’attività presa di mira e, su disposizione del 23enne, che avrebbe detto loro “buttatevi sulle casse”, due di loro fecero irruzione nell’esercizio commerciale, impossessandosi della somma di 250,00 euro, dopo aver puntato la pistola nei confronti dei due dipendenti. “Tatime i sordi”, avrebbero detto, per poi indirizzare l’arma contro il gestore, intimandogli “tamme i sordi tamme i sordi”. Il proprietario, sotto minaccia, aprì il registratore di cassa facendo prelevare ad uno dei due i contanti. I due banditi si diedero poi alla fuga raggiungendo la Fiat Punto, parcheggiata su una strada restrostante, dove ad attenderli c’era proprio il 23enne di Ugento, insieme ad un altro complice.

Non appena saranno depositate le motivazioni, la difesa valuterà il ricorso in appello.

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