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Con Laura e Tommaso anche Racale a bordo del Treno della Memoria

Sono Laura Tricarico e Tommaso Pignari i due giovani racalini che riceveranno, nei prossimi giorni, il testimone da Giulia – che quest’anno ha deciso di ripartire da educatrice – e Saverio. Si allarga, dunque, il numero del nutrito gruppo di partecipanti che hanno aderito – dal 2014 ad oggi – al Treno della Memoria, esperienza cofinanziata come sempre dal Comune di Racale.

Laura e Tommaso partiranno da Bari il prossimo 6 febbraio e raggiungeranno dapprima Berlino e poi Cracovia. Nella capitale tedesca i ragazzi avranno l’opportunità di visitare i luoghi simbolo della città e del suo passato nazista come il campo di concentramento di Ravensbruck, il memoriale sovietico di Treptower Park e il memoriale dell’Armata Rossa. Una volta giunti a Cracovia, meta simbolica non solo per la sua vicinanza al campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau ma anche perché la città ha conosciuto l’occupazione tedesca e la sua popolazione ebraica, più di 15mila persone, i partecipanti avranno modo di osservare ciò che rimane del ghetto ebraico, il quartiere ebraico di Kazimierz con la sua sinagoga, la Fabbrica di Shindler, il campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau e il museo di Auschwitz, partner del progetto.

Il sindaco: “Dal 2014 ben 54 giovani saliti a bordo del Treno della Memoria”

«In questi anni – e più precisamente dal 2014 – ci siamo impegnati per coinvolgere quante più persone possibili all’interno del percorso educativo: ad oggi sono 54 i giovani coinvolti che hanno avuto modo di vivere gli orrori del passato, quelli che penetrano l’anima, piegandola», ha raccontato il sindaco Antonio Salsetti.

Foto scatta da Giulia e Saverio a Birkenau. Febbraio 2022.

«Il Treno della Memoria è un’esperienza che garantisce opportunità di crescita e che, continuamente, stimola tra i partecipanti la consapevolezza del loro ruolo di cittadini attivi, dei loro doveri, diritti e responsabilità verso la società e verso le persone. Ecco perché continuiamo a coprire il 60% della quota: siamo convinti che ai giovani serva una chiave adatta per interpretare e capire l’attualità, strumenti necessari per avviare dialoghi e confronti».

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