Un piccolo ma coraggioso viaggiatore ha intrapreso un lungo viaggio di oltre 5.200 chilometri, dal Senegal fino alle isolette dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo. Si tratta di un Fraticello, la più piccola sterna europea, un esemplare che è stato soprannominato “Cesarino”. La sua presenza è stata possibile grazie all’inanellamento scientifico, una pratica fondamentale per il monitoraggio della fauna selvatica, effettuata dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn.
Un crocevia migratorio fondamentale
Il ritrovamento di “Cesarino” non è un evento isolato, ma una conferma tangibile dell’importanza internazionale dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo. Questo tratto di mare rappresenta una tappa strategica e cruciale lungo le rotte migratorie che collegano l’Africa all’Europa, offrendo rifugio e opportunità di riproduzione a numerose specie aviarie.
Una specie protetta e a rischio
Il Fraticello (Sternula albifrons) è classificato come specie protetta e vulnerabile. Negli ultimi anni, la popolazione nidificante in Italia ha registrato un preoccupante declino, rendendo ancora più significativo ogni avvistamento e ogni successo riproduttivo. Le isolette dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo offrono un habitat idoneo e sicuro per queste delicate creature.
Un ecosistema prezioso
Oltre al Fraticello, le isolette cesarine sono un rifugio per altre specie rare e protette. Tra queste spiccano il Gabbiano corso (Ichthyaetus audouinii) e il Fratino (Charadrius alexandrinus), entrambi uccelli che trovano in questo ambiente le condizioni ideali per portare avanti la loro riproduzione. La presenza di queste specie testimonia la ricchezza e la fragilità dell’ecosistema locale.
L’appello alla responsabilità: il disturbo umano, un rischio concreto
Gli esperti richiamano con forza l’attenzione sui rischi concreti legati al disturbo umano. In particolare, lo sbarco sulle isolette durante il delicato periodo riproduttivo può avere conseguenze disastrose, compromettendo la sopravvivenza di uova appena deposte e dei pulcini appena nati. La quiete e l’inaccessibilità sono fondamentali per il successo riproduttivo di queste specie.
Divieto di accesso per la tutela
Per questo motivo, l’Area Marina Protetta di Porto Cesareo rinnova l’invito a diportisti, bagnanti e turisti a rispettare scrupolosamente il divieto di accesso alle isole durante la stagione riproduttiva. La collaborazione di tutti è essenziale per garantire la sopravvivenza e la prosperità di queste specie uniche e per preservare la biodiversità di questo prezioso territorio.

