La Settimana Santa a Ruffano si conferma un appuntamento irrinunciabile, un mosaico di riti, canti e simboli che affonda le sue radici in un passato secolare. Le celebrazioni prendono il via il 27 marzo, con il Venerdì dell’Addolorata e la commovente processione accompagnata dal canto delle Pie Donne, per poi proseguire con la solennità della Domenica delle Palme e lo spettacolo suggestivo “Tràdito”.
Il Giovedì Santo è un giorno dedicato alla memoria dell’Ultima Cena e al tradizionale pellegrinaggio agli altari della Reposizione, allestimenti riccamente decorati con i tipici “Sabburchi”, espressione di devozione e arte popolare.
Il Cuore della Celebrazione: Il Venerdì Santo e il Coro delle Pie Donne
Il Venerdì Santo raggiunge l’apice emotivo con la processione del Cristo morto e dell’Addolorata. I confratelli, avvolti da cappucci che ne celano i volti, diventano icone di penitenza mentre antichi inni sacri riempiono l’aria, creando un’atmosfera carica di spiritualità e raccoglimento.
Elemento centrale e distintivo di questa giornata è il Coro delle Pie Donne. Un gruppo di oltre cento voci femminili, vestite a lutto, intona “O genti che passate”, un canto che è più di una melodia: è una tradizione orale unica, un patrimonio immateriale tramandato gelosamente.
Un Canto d’Anima, Identità di Ruffano
Il Coro delle Pie Donne non è solo un gruppo vocale, ma incarna l’identità stessa di Ruffano. Le loro voci si fondono in un “canto dell’anima”, un legame indissolubile che unisce le generazioni. Questa tradizione vivente rende la Settimana Santa a Ruffano un’esperienza non solo da osservare, ma da vivere intensamente, in un profondo senso di collettività e condivisione spirituale.

