La Puglia si conferma ancora una volta tra le regioni regine del mare pulito e del turismo sostenibile, conquistando anche per il 2026 un numero importante di riconoscimenti “Bandiera Blu”, il vessillo assegnato dalla Foundation for Environmental Education alle località costiere che rispettano rigorosi parametri ambientali, di qualità delle acque, servizi e sostenibilità.
Nel Salento il riconoscimento continua a premiare alcune delle mete più apprezzate dai turisti italiani e stranieri. Tra le località che mantengono la Bandiera Blu figurano Otranto, Melendugno con le marine di Torre dell’Orso, San Foca e Torre Sant’Andrea, Castro, Salve con Pescoluse e Torre Pali, oltre a Nardò e Ugento.
A fare discutere, però, è soprattutto l’esclusione di Santa Maria di Leuca, che nel 2025 aveva riconquistato il prestigioso vessillo dopo circa vent’anni di assenza. Un risultato storico per il Comune di Castrignano del Capo, celebrato allora come simbolo di rilancio ambientale e turistico dell’estremo lembo del Salento. Sulla mancata conferma della Bandiera Blu è intervenuto il sindaco Francesco Petracca, che ha espresso amarezza per l’esclusione di Santa Maria di Leuca, sottolineando il lavoro svolto dall’amministrazione negli ultimi anni sul fronte della depurazione, della raccolta differenziata, del monitoraggio delle acque e dei servizi ambientali. Petracca ha ribadito la volontà del Comune di continuare a investire sulla sostenibilità e sul decoro urbano per riportare nuovamente Santa Maria di Leuca tra le località premiate. La Puglia, intanto, continua a occupare le prime posizioni a livello nazionale per numero di vessilli assegnati, confermando la crescita dell’attenzione verso la tutela ambientale e la valorizzazione delle coste. Un risultato che nel Salento rappresenta anche un importante volano economico in vista della stagione estiva, con migliaia di turisti che ogni anno scelgono le marine premiate proprio per la qualità del mare e dei servizi offerti.

