Ordigno esplosivo artigianale sequestrato in auto: indagini parallele dopo maxi blitz

I Carabinieri hanno effettuato un sequestro significativo in via Otranto, recuperando mezzo chilo di polvere flash già assemblata in un ordigno artigianale pronto all’uso. L’ordigno era abilmente nascosto nel cruscotto di un’auto fermata durante un controllo notturno. Alla guida del veicolo un uomo di 46 anni, residente nella zona e già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato a piede libero per detenzione abusiva di materiale esplodente.

Dettagli del sequestro e nervosismo dell’uomo

È stato il comportamento sospetto e il nervosismo manifestato dal conducente a spingere i militari dell’Arma ad effettuare una perquisizione approfondita del veicolo, che ha portato alla scoperta dell’ordigno.

Indagini parallele e collegamenti con altri episodi

Questo episodio avviene a poche ore di distanza da un altro maxi sequestro avvenuto a Torre Lapillo, dove i Carabinieri avevano recuperato ben 12 chilogrammi di esplosivo illegale abbandonati lungo la strada provinciale 359. In quel caso, le telecamere di sorveglianza avrebbero ripreso un’auto mentre scaricava il materiale sospetto.

Possibile impiego per assalti ai bancomat e circuiti illeciti

Gli investigatori stanno seguendo piste parallele per chiarire la destinazione e l’uso di questo materiale. Si ipotizza che la polvere flash possa essere impiegata per confezionare le cosiddette “marmotte”, ordigni rudimentali ma efficaci utilizzati negli assalti ai bancomat, come quello recentemente avvenuto alla BCC di Carmiano. Le indagini puntano a circuiti clandestini, sia italiani che cinesi, che opererebbero attraverso il dark web e canali Telegram criptati per la distribuzione di questo materiale.