Gallipoli e Catania hanno ufficialmente sancito un legame fraterno attraverso la firma di un patto di gemellaggio. L’accordo, siglato nell’aula consiliare di Gallipoli, nasce dalla profonda devozione condivisa per Sant’Agata, patrona di Catania e venerata nella città salentina.
Un legame che va oltre la religione
A porre la firma sull’importante accordo sono stati i sindaci Flavio Fasano di Gallipoli ed Enrico Trantino di Catania, alla presenza di significative autorità civili ed ecclesiastiche, tra cui i vescovi Fernando Filograna e Luigi Renna. Il sindaco Fasano ha definito il gemellaggio un “affratellamento” che mira a superare la dimensione puramente religiosa per aprirsi a concrete collaborazioni in ambito culturale, turistico ed economico.
Turismo religioso e valorizzazione delle radici
Un ruolo centrale sarà giocato dal turismo religioso, un settore con ampi margini di sviluppo, anche in vista delle celebrazioni per i 900 anni dal ritrovamento della reliquia della mammella di Sant’Agata sul litorale gallipolino. Il sindaco Trantino ha enfatizzato la volontà di costruire un ponte solido e duraturo tra la Sicilia e il Salento, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente le nuove generazioni, le realtà imprenditoriali e gli operatori culturali di entrambi i territori.
Eventi e celebrazioni per inaugurare il gemellaggio
La giornata di celebrazioni è proseguita con l’inaugurazione, presso il Teatro Garibaldi, della mostra fotografica “Sant’Agata. Tra emozione e identità”, un percorso visivo dedicato alla figura della santa. Successivamente, è stato svelato il cartello che ufficializza Gallipoli come città gemellata con Catania. Le manifestazioni si sono concluse con l’arrivo via mare delle reliquie e una solenne processione che ha condotto le sacre spoglie verso la Cattedrale.

