Drone carico di droga e smartphone intercettato mentre tenta l’assalto al carcere di Lecce

Ieri sera, la Polizia di Stato ha messo fine a un audace tentativo di introdurre sostanze stupefacenti e dispositivi tecnologici all’interno del carcere di Borgo San Nicola di Lecce. Due uomini di 29 e 32 anni, residenti a Brindisi, sono stati arrestati mentre erano intenti a utilizzare un drone per trasportare illecitamente un carico di hashish e materiale elettronico.

L’intervento della Polizia Penitenziaria e delle Volanti

L’allarme è stato lanciato dal sistema di sicurezza della Polizia Penitenziaria, che ha notato un’attività sospetta nei pressi della struttura carceraria. Immediatamente sono intervenute le volanti della Polizia di Stato, che hanno rintracciato i due sospetti a bordo di un’automobile parcheggiata nelle vicinanze della Zona PIP della Tangenziale Est di Lecce.

Il sequestro della droga e del materiale tecnologico

Durante la perquisizione del veicolo, gli agenti hanno rinvenuto un radiocomando per droni e due pochette contenenti oltre un chilogrammo di hashish, unitamente a diversi smartphone e cavi USB. La prontezza investigativa della Polizia ha permesso di analizzare le coordinate GPS memorizzate nel radiocomando. Grazie a queste informazioni, è stato possibile individuare e recuperare il drone utilizzato per il trasporto, sul quale era presente una terza pochette contenente altri 712 grammi di sostanza stupefacente.

Bilancio del sequestro e provvedimenti

Complessivamente, sono stati sequestrati 1.814,73 grammi di hashish, cinque smartphone e un drone di tipo professionale. I due arrestati, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, sono stati tradotti in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.