Il Comitato “No Burgesi”, rappresentato da Antonio Nuzzo, ha depositato formalmente in data 13 aprile 2026 delle osservazioni contrarie in seno alla Regione Puglia. L’opposizione riguarda il progetto di rimodellamento e adeguamento della discarica situata in località Burgesi, identificato con la sigla PAUR e IDVIA 1064.
La procedura in questione è strettamente legata all’istanza presentata il 17 settembre 2024 dalla società Progetto Ambiente Bacino Lecce Tre S.u.r.l. Si fa riferimento, inoltre, al parere V.I.A. trasmesso al Comune di Ugento in data 18 febbraio 2026. L’iniziativa del comitato si inserisce in un contesto di forte contestazione, con la pendenza di una sentenza del TAR a seguito di un’udienza tenutasi l’11 febbraio.
Contestazioni e ricorsi
Le osservazioni presentate dal Comitato “No Burgesi” si aggiungono a un ricorso già intrapreso contro la determina AGER Puglia e la delibera della Giunta regionale n.130. Tali provvedimenti, infatti, autorizzano una sopraelevazione della discarica che comporterebbe un incremento di 195mila metri cubi di rifiuti.
Il Comitato, assistito dall’avvocato Massimo Ciullo, ha deciso di intervenire a sostegno delle posizioni dei Comuni di Ugento e Presicce-Acquarica. L’obiettivo primario dichiarato è quello di ottenere il blocco definitivo dell’ampliamento del sito di smaltimento.
Appello per salute e ambiente
Il Comitato “No Burgesi” ha annunciato che manterrà una vigilanza costante sull’evoluzione della questione e non esclude la possibilità di intraprendere ulteriori azioni legali o di mobilitazione. Viene lanciato un forte appello affinché si dia priorità alla salute pubblica, alla sicurezza del territorio e all’ascolto delle istanze dei cittadini, a scapito di mere logiche economiche.
Le preoccupazioni principali del comitato e delle comunità locali vertono sull’impatto ambientale e sanitario che l’ampliamento della discarica potrebbe avere sull’area circostante e sui residenti.

