Diffusione illecita di immagini intime: rete di sfruttamento sotto indagine a Lecce

Un’indagine coordinata dalla Procura di Lecce sta svelando un possibile sistema organizzato dietro la diffusione illecita di immagini intime. Al centro della vicenda una giovane ventenne della provincia, che ha scoperto la circolazione di sue fotografie private su Telegram dopo aver ricevuto messaggi minatori da sconosciuti. “Inviacene altre o saranno guai”, le minacciavano gli autori dei messaggi.

La giovane ha prontamente sporto denuncia presso il commissariato di Galatina. Secondo gli investigatori della Polizia Postale, le immagini in questione sarebbero state scattate di nascosto, mentre la ragazza si preparava per un servizio fotografico. Le indagini hanno portato all’identificazione di due indagati: un fotografo di 70 anni e un uomo di 42 anni, sospettato di essere un procacciatore di modelle.

Perquisizioni e ipotesi di rete criminale

Le perquisizioni effettuate tra i comuni di Galatone e Aradeo hanno portato al sequestro di diversi dispositivi informatici. L’ipotesi investigativa punta alla scoperta di una vera e propria rete criminale, con ruoli ben definiti: qualcuno sarebbe stato incaricato di adescare le vittime, altri di riprendere le immagini, altri ancora di diffonderle e altri di minacciare le persone coinvolte. Gli inquirenti non escludono la possibilità che vi siano altre vittime oltre alla giovane denunciante.