Omicidio a Copertino: Arrestati tre presunti autori, movente legato a controversia immobiliare

Copertino ha un volto dietro l’agguato dell’11 aprile. Le indagini dei carabinieri hanno portato all’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare per omicidio e tentato omicidio, aggravati dalla premeditazione e dal metodo mafioso. Le manette sono scattate ai polsi di Giovanni Calasso, figura di spicco della Sacra Corona Unita attualmente agli arresti domiciliari per motivi di salute, Gianluca De Paolis e Andrea Negri.

Il vero obiettivo: un accompagnatore colpito per errore

Secondo le ricostruzioni della Direzione Distrettuale Antimafia, la vittima designata dell’agguato non era Stefano Tomeo, 50 anni, freddato davanti al circolo “The Club”, bensì il suo accompagnatore di 56 anni. Il movente sembra affondare le radici in una disputa riguardante l’affitto di un’abitazione e il presunto mancato pagamento di utenze.

Indagini serrate e pianificazione dell’agguato

Le attività investigative, che hanno compreso intercettazioni, analisi di tabulati e l’esame di immagini di videosorveglianza, hanno permesso di delineare la precisa pianificazione dell’agguato. Stefano Tomeo sarebbe rimasto vittima per errore, intervenuto in un contesto che doveva essere un semplice “chiarimento” ma degenerato in un’azione armata.

Denunce per estorsione e favoreggiamento

Parallelamente, altre tre persone sono state denunciate a piede libero per i reati di tentata estorsione e favoreggiamento, figure che si presume abbiano avuto un ruolo nella vicenda.