Una vera e propria corsa al risparmio ha svuotato diversi distributori di carburante in Italia. La decisione del governo di applicare uno sconto sulle accise ha spinto molti automobilisti a cercare gli impianti più convenienti, provocando un esaurimento delle scorte in molte stazioni di servizio.
Lo sconto accise e la corsa al ribasso
Dopo l’introduzione dello sconto sulle accise, solo il 60% degli impianti ha aderito all’iniziativa. Tra questi, molti impianti a marchio ENI si sono distinti per prezzi particolarmente competitivi. Sulla benzina al self-service, il prezzo si attestava a 1,640 euro al litro, a fronte di una media di comparto di 1,711 euro. La differenza era ancora più marcata sul gasolio al self-service, dove il prezzo medio di 1,888 euro si confrontava con una media di 1,977 euro.
Conseguenze sugli approvvigionamenti
Questa disparità di prezzi, unita alla crescente consapevolezza dei consumatori, ha innescato una vera e propria corsa agli acquisti presso i distributori più economici. La forte domanda ha portato a un rapido svuotamento delle cisterne, creando difficoltà nell’approvvigionamento per molte stazioni di servizio e causando lunghe code.

