Nella notte tra venerdì e sabato, il Pronto Soccorso del Dea dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce è stato teatro di un grave episodio di violenza. Un’infermiera e un operatore socio-sanitario (OSS) di Sanitaservice sono stati aggrediti da due donne, madre e figlia, in attesa di essere visitate. L’aggressione sarebbe scaturita dalla presunta lunghezza dei tempi di attesa.
Secondo le prime ricostruzioni, la situazione sarebbe degenerata quando una delle due donne avrebbe schiaffeggiato l’infermiera. L’OSS, intervenuto nel tentativo di sedare gli animi e riportare la calma, sarebbe stato a sua volta colpito da un pugno.
L’allarme lanciato dal personale ha richiesto l’intervento degli agenti del posto fisso di polizia all’interno della struttura ospedaliera.
La reazione delle istituzioni
Di fronte all’ennesima aggressione ai danni del personale sanitario, è intervenuto il presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Lecce, Antonio Giovanni De Maria. “Le aggressioni contro medici, infermieri e operatori sanitari meritano una condanna senza attenuanti”, ha dichiarato De Maria, sottolineando la gravità degli episodi.
Il presidente ha inoltre ribadito la necessità di intervenire per migliorare la situazione, auspicando un’accelerazione sul potenziamento dell’assistenza territoriale e il completamento della rete delle Case e degli Ospedali di Comunità, previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

