TRICASE – Trasformare una delle ferite più profonde del Salento in un’opportunità di rinascita ambientale e produttiva. È stato questo il significato del progetto Olive Matter, presentato nei giorni scorsi alla Masseria Abbracciavento di Tricase dalla società benefit e B Corp VAIA, che ha scelto la Puglia per avviare un nuovo percorso di rigenerazione territoriale.
L’iniziativa è nata in un territorio che, dal 2013, ha visto milioni di ulivi distrutti dalla Xylella, con oltre ottomila chilometri quadrati interessati dall’emergenza fitosanitaria. Proprio dal legno degli alberi colpiti dal batterio ha preso forma un innovativo materiale biobased, denominato Olive Matter, sviluppato per restituire valore a una risorsa che, nella maggior parte dei casi, sarebbe stata destinata allo smaltimento o alla combustione.

Il nuovo biocomposito, interamente riciclabile, è stato realizzato grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento, con il supporto scientifico di ricercatori del CNR di Bari e dell’Università del Salento. La filiera produttiva, completamente italiana, ha coinvolto aziende di Puglia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto.
La prima applicazione concreta del materiale è stata una cover per smartphone interamente Made in Italy. Il prodotto ha unito design e sostenibilità, mantenendo visibili le fibre del legno di ulivo e riproducendo sulla superficie le texture naturali della corteccia degli alberi salentini. Ogni modello è stato inoltre impreziosito dalle coordinate geografiche della futura Foresta della Rinascita di Specchia, simbolo del legame con il territorio.
L’aspetto ambientale è rimasto il cuore dell’iniziativa. Per ogni cover acquistata, infatti, VAIA ha previsto la rigenerazione di un metro quadrato di macchia mediterranea nel comune di Specchia, contribuendo alla nascita della prima Foresta della Rinascita in Puglia.
L’azienda, già protagonista nelle Dolomiti con progetti di riforestazione che hanno portato alla piantumazione di oltre 200 mila alberi dopo la tempesta Vaia, ha così esteso il proprio modello anche al Salento, dimostrando come ricerca, innovazione e design possano diventare strumenti concreti per restituire futuro a un territorio profondamente segnato dalla crisi della Xylella.

