Entra nel vivo la corsa alla presidenza della Provincia di Lecce, con la conferma delle candidature di Adriana Poli Bortone per il centrodestra e Fabio Tarantino per il campo largo. Il voto è stato fissato per domenica 1° febbraio 2026, data individuata con decreto del presidente facente funzioni e che segna l’avvio di una fase decisiva per gli equilibri politici dell’ente.
Nel centrodestra la scelta di Adriana Poli Bortone è arrivata nei primi giorni di gennaio, al termine di una serie di consultazioni tra i partiti della coalizione. Dopo aver valutato diverse ipotesi, Fratelli d’Italia ha indicato nella sindaca di Lecce il profilo più autorevole e rappresentativo, ottenendo la convergenza di Forza Italia, Lega e delle altre forze dell’area moderata. La candidatura è stata presentata come una sintesi politica capace di rafforzare il peso del centrodestra e di rilanciare il ruolo della Provincia su temi strategici come infrastrutture, scuole e coordinamento tra i Comuni.
Sul fronte opposto, il campo largo ha sciolto le riserve puntando su Fabio Tarantino, già alla guida dell’ente come presidente facente funzioni. La decisione è maturata dopo un confronto interno che ha preso atto delle difficoltà nel costruire una candidatura unitaria più ampia, orientando la coalizione verso una figura considerata affidabile e in grado di garantire continuità amministrativa. La scelta di Tarantino viene letta come una scommessa sulla stabilità e sulla prosecuzione del lavoro svolto negli ultimi anni.
Con la definizione delle candidature e l’avvicinarsi della data del voto, il confronto politico entra ora nella fase più intensa. Da una parte una proposta fondata su una leadership forte e riconoscibile, dall’altra una linea che punta su esperienza amministrativa e gestione condivisa. Saranno i rapporti di forza tra i Comuni e le alleanze locali a determinare l’esito di una sfida che si annuncia particolarmente equilibrata.

