Galatone in festa: il SS. Crocifisso della Pietà anima il Salento

Dal 1° al 4 maggio, Galatone si prepara a celebrare una delle feste patronali più sentite del Salento: la celebrazione del SS. Crocifisso della Pietà. L’evento, frutto della collaborazione tra il Santuario, il Comitato Festa, il Comune e la Pro Loco, con il patrocinio della Provincia di Lecce, promette un ricco programma capace di attrarre fedeli, turisti e visitatori, coniugando spiritualità, tradizione e contemporaneità.

Una presentazione istituzionale

La presentazione ufficiale dell’evento si è tenuta a Palazzo Adorno, alla presenza di Fabio Tarantino, Flavio Filoni (sindaco di Galatone) e altre rappresentanti istituzionali. Il sindaco Filoni ha sottolineato come la festa rappresenti un’importante esperienza collettiva, un momento di unione tra la dimensione spirituale, le radici tradizionali e gli aspetti più attuali della vita comunitaria.

Un programma religioso ricco di significato

Le celebrazioni religiose avranno inizio il 1° maggio con la messa e la benedizione della città. Il 2 maggio sarà dedicato all’Ora dei Miracoli, seguita da una suggestiva processione. Il culmine della spiritualità si raggiungerà il 3 maggio, con la solennità presieduta dal card. Fernando Filoni e da mons. Fernando Filograna. Le celebrazioni si concluderanno il 4 maggio.

Intrattenimento civile per tutti i gusti

Parallelamente al programma religioso, Galatone si animerà con un vasto programma civile. Bande musicali, spettacolari luminarie, performance artistiche e il coinvolgente Salento Food Festival, in programma il 3 e 4 maggio, offriranno momenti di svago e divertimento. Non mancheranno eventi musicali, tra cui un DJ set e il concerto de Il Giardino dei Semplici. Le serate saranno impreziosite da una gara pirotecnica con spettacoli diurni e serali in Contrada Camene, mentre tornerà, dopo sette anni di assenza, l’emozionante Carro di Sant’Elena. Il gran finale è affidato all’attesissimo concerto gratuito dei Nomadi, che si esibiranno il 4 maggio in Piazza San Sebastiano.