Il tarantismo come eredità viva, la danza come atto di liberazione, il corpo come luogo di memoria e riscatto. Domenica 28 dicembre, alle ore 20.30, il Teatro Cavallino Bianco di Galatina ospita la prima di “Rimorse”, produzione originale di Teatrodanza Skenè, con coreografie e regia di Patrizia Rucco, a ingresso libero.
Lo spettacolo rientra tra le iniziative promosse dal Comune di Galatina, con il contributo della Regione Puglia, nell’ambito del percorso per la candidatura della Pizzica-Taranta a patrimonio immateriale dell’UNESCO. “Rimorse” interpreta il tarantismo non come reperto del passato, ma come linguaggio contemporaneo capace di parlare al presente, affrontando temi universali come libertà, uguaglianza, identità e condizione femminile.
In scena, donne di ieri, di oggi e di domani si muovono nello stesso flusso coreografico: ogni passo è una conquista, ogni gesto un’affermazione, un modo per interrompere il ciclo del “morso” e spezzare catene invisibili. È una storia di veleno, ma anche di resistenza. Una celebrazione della capacità delle donne di trasformare il dolore in forza, la sofferenza in energia creativa.

La coreografia rielabora il tarantismo svincolandolo dall’argine rituale e religioso tradizionale per costruire uno spettacolo di forte impatto emotivo e visivo, che dialoga con il linguaggio della danza contemporanea. Un percorso che si ispira alla “Terra del Rimorso” descritta dall’etnologo Ernesto de Martino, reinterpretandone simboli e suggestioni in chiave attuale.
In scena anche oggetti della vita quotidiana – teli, catini, acqua – a sottolineare come ogni evoluzione culturale non possa prescindere dal legame profondo con le proprie radici. Il risultato è un affresco coreografico che attraversa ironia, delicatezza, fermezza e orgoglio, restituendo uno sguardo plurale sulla femminilità e sul Sud simbolico e rituale.
Danzano: Gianni Aniceto, Manuela Cavone, Silvia Ciardo, Federica De Filippi, Emanuela Di Chiara Stanca, Eleonora Gemma, Giuseppe Inguscio, Maura Manno, Titti Mastria, Marta Nicolì, Paola Todisco, Marilù Tommasi, Viviana Sorrento, Stefania Traficante, con la partecipazione degli studenti degli istituti scolastici di Galatina e della scuola di danza Dance Art.
Attiva sulla scena del teatrodanza nazionale dal 1980, Patrizia Rucco ha da sempre affrontato nelle sue coreografie temi di forte impatto sociale, coniugando rigore tecnico e tensione poetica. Il suo lavoro sul tarantismo, già portato su palcoscenici nazionali e internazionali, conferma una ricerca artistica capace di trasformare la tradizione in strumento di consapevolezza contemporanea.
Con “Rimorse”, la danza continua anche quando il ragno morde. Perché la libertà, come la memoria, ha sempre bisogno di essere riconquistata. Movimento dopo movimento.

