Il pianista Scipione Sangiovanni e la sand artist Nadia Ischia sono i protagonisti del prossimo appuntamento della XXV edizione de I Concerti del Chiostro. Domani, martedì 7 ottobre a NARDO’, al Teatro Comunale (ingresso ore 20:30 – inizio ore 21:00) lo spettacolo LE OTTO STAGIONI racconterà attraverso i suoni del pianoforte e le immagini della sabbia in movimento, le stagioni della vita secondo Vivaldi ePiazzolla: due compositori lontani due secoli e oltre 11.000 chilometri, ma sorprendentemente vicini nell’emozione che sanno evocare.
In programma, appunto, Le Quattro Stagioni del compositore veneziano, capolavoro del concerto barocco veneziano, dove la natura diventa narrazione musicale attraverso virtuosismi violinistici e descrizioni pittoriche, e Las Cuatro Estaciones Porteñas di Astor Piazzolla, che trasformano il tango argentino in un percorso attraverso le stagioni di Buenos Aires, dove la passione porteña si fonde con la sofisticazione compositiva contemporanea.
Ticket € 10,00
Posto unico a sedere non numerato (fino a esaurimento posti)
Prevendita: https://www.diyticket.it/events/musica/25144/le-otto-stagioni-sangiovanni-ischia-festival-i-
concerti-del-chiostro
Questo concerto è già SOLD OUT. Una nuova data con il pianista Sangiovanni è stata aggiunta il giorno
successivo, mercoledì 8 ottobre, nello stesso luogo e orario.
Della vastissima produzione di Antonio Vivaldi, caduta nell’oblio dopo la sua morte, all’inizio del Novecento si conoscevano principalmente i quattro concerti, noti con il titolo Le quattro stagioni (La Primavera,
Concerto in mi maggiore per violino, archi e clavicembalo, L’Estate, Concerto in sol minore per violino,
archi e clavicembalo, L’Autunno, Concerto in fa maggiore per violino, archi e clavicembalo. L’Inverno,
Concerto in fa minore per violino, archi e clavicembalo) appartenenti alla raccolta, Il cimento
dell’armonia e dell’invenzione.
I concerti furono composti prima del 1725 e solo nell’edizione a stampa furono dotati dei quattro sonetti
dimostrativi che stabiliscono un legame talmente forte tra parola e musica da far ritenere le Quattro
stagioni un’anticipazione della musica a programma.
Las Cuatro Estaciones Porteñas sono quattro composizioni inizialmente concepite da Piazzolla come pezzi
a se stanti tra il 1965 e il 1970 per il quintetto nel quale lo stesso compositore suonava il bandoneón. Tra il 1996 e il 1998 il compositore russo Leonid Desyatnikov, creando un ponte con le Quattro stagioni di
Vivaldi, realizzò una versione per violino e orchestra d’archi dividendo ogni brano in tre parti e
introducendo delle citazioni dei concerti del compositore veneziano. Nel fare questo egli tenne conto
delle differenze dei due emisferi, anche in considerazione del fatto che l’aggettivo porteño si riferisce a
coloro che sono nati a Buenos Aires.
Scipione Sangiovanni è uno dei pianisti della sua generazione ad essersi maggiormente distinto nelle
competizioni pianistiche internazionali, dal Rina Sala Gallo di Monza allo Svetislav Stancic di Zagabria, dal
Maria Canals di Barcellona al Top of The World di Tromso. Si è esibito in sale come il Mozarteum di
Salisburgo, il Palau de la Musica di Barcellona, il Centro Nazionale delle Arti di Città del Messico, la
Lisinski Hall di Zagabria, la Salle Cortot di Parigi, il Museo Franz Liszt di Budapest, il Megaron Mousikis di
Atene, il Teatro La Fenice di Venezia, la Sala Verdi ed il Museo del Teatro alla Scala di Milano e la Carnegie
Hall di New York. Ha collaborato in qualità di solista con l’Orchestra della Radio-Televisione Croata, con
la “Giuseppe Verdi” di Milano, con Roma Tre Orchestra, con l’Orchestra Nazionale di Porto, con la Royal
Philharmonic Orchestra di Londra. È docente di Pianoforte presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce.
Nadia Ischia si dedica da anni alla tecnica dei disegni di sabbia, una forma espressiva ancora poco
codificata e spesso sviluppata in modo autodidatta. Per questo motivo è strettamente legata alla
sensibilità personale di ogni artista, influenzata da gusti, strumenti e approcci differenti. Nadia si
avvicina a questa tecnica nel 2010 e, nel corso degli anni, sperimenta superfici, sabbie e soluzioni visive
sia analogiche che digitali, affinando uno stile unico e riconoscibile. Il suo sito è:
www.disegnidisabbia.com
Il festival proseguirà venerdì 10 ottobre 2025 a STERNATIA, nel Chiostro dei Domenicani, con il concerto
di DANIELE DI BONAVENTURA e il suo bandoneón. È un musicista capace di trasformare lo strumento in una voce poetica e profonda. Il suo concerto è un viaggio sonoro tra jazz, tango e musica da camera, dove improvvisazione e lirismo si fondono in un’esperienza intima e coinvolgente.
Ingresso gratuito. Posto unico a sedere non numerato (fino a esaurimento posti).
“Nelle sue mani il bandoneòn si trasforma in un’orchestra da camera.” (Pierre Favre)
Nato a Fermo, Daniele Di Bonaventura, compositore- arrangiatore, pianista-bandoneonista, ha coltivato
sin dall’inizio della sua attività un forte interesse per la musica improvvisata pur avendo una formazione
musicale di estrazione classica (diploma in Composizione) iniziata a soli 8 anni con lo studio del
pianoforte, del violoncello, della composizione e della direzione d’orchestra.
Le sue collaborazioni spaziano dalla musica classica a quella contemporanea, dal jazz al tango, dalla
musica etnica alla world music, con incursioni nel mondo del teatro del cinema e della danza.
Ha suonato nei principali festival italiani ed internazionali in oltre 40 paesi. Ha suonato, registrato e
collaborato con: Enrico Rava, Paolo Fresu, A Filetta, Oliver Lake, David Murray, Rita Marcotulli, Greg Osby,
Francesco Guccini; Sergio Cammariere, Lella Costa, Ornella Vanoni, Franco Califano, Alessandro Haber,
Enzo De Caro, Giuseppe Battiston, Omero Antonutti, Furio Di Castri, Guinga, Stefano Bollani, Pierre Favre,
Ivan Lins, Jaques Morelembau, Arild Andersen, Joe Locke. Ha pubblicato più di 80 dischi con l’etichette
discografiche ed edizioni: Via Veneto Jazz; Philology; Manifesto; Felmay; Amiata Records; Splasc(H);
Harmonia Mundi; ECM. Le ultime pubblicazioni sono quelle con Miroslav Vitous, con il cd Universal
Syncopation II pubblicato dalla ECM e vincitore del German Critics Prize come album dell’anno 2007.
Sempre per la ECM ha pubblicato “Mistico Mediterraneo” con il gruppo vocale corso A Filetta e Paolo
Fresu. Per la Tuk Music ha pubblicato come bandoneonista e pianista nel 2013 il suo primo doppio album
intitolato “Nadir”, e nel 2015 altro cd in duo con Fresu sempre per la ECM intitolato “In Maggiore”.
I CONCERTI DEL CHIOSTRO, FINO AL 29 OTTOBRE
Il festival diretto da Luigi Fracasso è in programma fino al 29 ottobre 2025: questa 25esima edizione si
snoda lungo 13 appuntamenti, con oltre 40 musicisti protagonisti in cinque comuni del Salento (Galatina,
Soleto, Cutrofiano, Sternatia e Nardò), proponendo un cartellone di artisti di forte richiamo, composto
attraversando i generi, dalla classica – che rimane il cuore della rassegna – al jazz al blues, con incursioni
nella musica pop e cantautorale.
I successivi appuntamenti vedranno protagonisti Michele Campanella, Richard Galliano, Orchestra Oles
con Bartosz Zurakowski e Luigi Fracasso.
La XXV edizione del Festival I Concerti del Chiostro è riconosciuta e sostenuta dal Ministero della Cultura e dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV), con il sostegno della Regione Puglia.
È organizzata dall’associazione musicale I Concerti del Chiostro APS, con il contributo e il patrocinio di
Città di Galatina, Comune di Soleto, Comune di Cutrofiano, Comune di Sternatia e Città di Nardò, con il
patrocinio del Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce e in collaborazione con il Club Unesco di
Galatina e della Grecìa Salentina.

