Tornano oggi a Lecce al Politeama Greco i Negrita, storica rock band tra le più influenti del panorama musicale italiano ed impossibile da catalogare per i generi percorsi. La band torna in formazione completa in elettrico sui palchi dei principali teatri italiani con il loro “Canzoni Per Anni Spietati Tour In Teatro 2025”. Una nuova occasione per ascoltare dal vivo i brani dell’ultimo disco che dà il titolo al tour, un concept album uscito lo scorso marzo (a sette anni di distanza dal precedente lavoro in studio) che contiene i singoli “Non Esistono Innocenti Amico Mio”, “Noi Siamo Gli Altri” e “Nel blu (Lettera ai Padroni della Terra)”, oltre alle canzoni che hanno segnato la storia della rock band italiana, brani che hanno superato indenni la prova del tempo rimanendo anche dopo 30 anni sempre attuali.
Dopo il successo delle date primaverili nei club (che hanno registrato diversi sold out ottenendo ottime critiche che sottolineavano la potenza della band dal vivo) e la parentesi estiva in acustico, questi nuovi appuntamenti live daranno l’occasione ai Negrita di cimentarsi proporsi in un set nuovo e in una nuova scaletta che ripercorrerà la loro carriera.
Canzoni Per Anni Spietati
“Canzoni Per Anni Spietati” è un concept album di nove brani che la band definisce un atto di libertà creativa e di pensiero. Un disco di reazione che esplora la contemporaneità con uno sguardo critico e profondo, nato dall’urgenza di raccontare il Paese reale con uno stile diretto e senza compromessi. L’album contiene i singoli “Non Esistono Innocenti Amico Mio”, “Noi Siamo Gli Altri” e “Nel Blu (Lettera ai Padroni della Terra)” ed è dedicato ai liberi pensatori, a chi non si riconosce nelle etichette e ha ancora la capacità di immaginare un futuro diverso. Un atto di resistenza nei confronti di un mondo in fiamme e di un mercato musicale sempre più asfissiante, guidato da logiche algoritmiche che poco hanno a che fare con le prerogative dell’arte come forma espressiva e di protesta nei confronti dell’ordine esistente. “Questo album racconta la quotidianità di un mondo intossicato”, ha dichiarato Pau, “l’album ci è scoppiato tra le mani dopo sette anni di nulla, tra pandemia e altri problemi. Non avevamo né la voglia né l’ispirazione per lavorare sulla musica. Poi qualcosa è scattato, anche in risposta a una tendenza musicale che non ci rappresenta e nel quale non possiamo incastrarci. Non avremmo potuto fare un disco diverso da questo, non ci saremmo riusciti a livello morale”.

