Stroncato sodalizio criminale dedito al traffico di droga e non solo

Associazione di tipo mafioso, associazione a delinquere finalizzata alla produzione ed al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina, furto e minaccia aggravata con l’uso delle armi. Sono i reati contestate alle 14 persone arrestate dai finanzieri di Lecce in un’operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, personaggi di spicco del clan “Caracciolo-Montenegro”, attivi nei territori di Monteroni, Leverano, Copertino, Porto Cesareo e Alliste. Durante il blitz sono stati sequestrati kg 1,208 di marijuana, gr. 150 di eroina e gr. 40,45 di cocaina


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Le indagini durate quasi due anni hanno ricostruito l’operatività del gruppo facente capo ad Alessandro Caracciolo e alla moglie Maria Montenegro(entrambi di Monteroni), inizialmente affiliati al famigerato clan “TORNESE”, dal quale si sono poi gradualmente svincolati assicurandosi il controllo del territorio, riscuotendo il c.d. “punto” sugli introiti delle attività criminali (ossia una percentuale su tutte le attività delittuose di rilievo non inferiore al 20%), imponendo – tra l’altro – servizi di guardiania in occasione di pubblici spettacoli, commettendo estorsioni e furti.
La prova del marcato ed ampio consenso sociale affermato sul territorio è dato dalle ripetute richieste rivolte ai vertici dell’organizzazione per dirimere le più disparate controversie private o per tornare in possesso di beni o merci precedentemente rubati.
L’operazione ha dimostrato il decisivo ruolo chiave delle donne del “clan”, in grado di impartire ordini, dirigere le operazioni ed essere protagoniste di minacce ed intimidazioni.

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