Evasione e rapina, arrestato romeno 44enne di Martano

Nel pomeriggio di oggi a Martano, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno tratto arresto nella flagranza del reato di evasione e rapina Berloiu Adrian Ionut, romeno cl. 1974, residente a Martano già conosciuto alle Forze dell’Ordine.


L’uomo, dopo essere evaso dal regime degli arresti domiciliari cui era sottoposto a seguito di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Lecce il 23 marzo scorso per il reato di maltrattamenti in famiglia, tentata estorsione e violazione di domicilio (allego la nota stampoa dell’epoca per eventuali richiami), nel pomeriggio si è recato nell’abitazione della propria ex convivente e del figlio di questa, entrambi domiciliati in un appartamento sito al medesimo indirizzo e adiacente a quello ove è ristretto l’arrestato. L’uomo dopo essere entrato ha percosso la donna e il figlio e si è impossessato di un telefono cellulare.
E’ scattata immediata la richiesta di aiuto e, a seguito dell’intervento dei Carabinieri, l’evaso si è barricato in casa per poi fuggire da un balcone posteriore, rifugiandosi all’interno di una cisterna in disuso posta nelle adiacenze dello stabile. Immediato il rintracciato e, dopo essere stato persuaso è stato aiutato a risalire con l’ausilio dei Vigili del Fuoco di Maglie, lo stesso è poi stato medicato da personale 118 che lo ha riscontrato affetto da patologia traumatica, senza prognosi. La donna ed il figlio hanno invece riportato rispettivamente lievi contusioni senza prognosi, la presunta frattura della mano destra.
L’uomo dichiarato in arresto è stato associato presso la casa circondariale di Lecce a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Durante l’operazione non è sfuggito ai militari un particolare in una abitazione vicina a quella del predetto, una pianta di Canapa indiana dell’altezza di circa 2 metri in ottimo stato vegetativo. I Carabinieri si sono così introdotti nell’abitazione di G.F. cl. 1955, pensionato del luogo ed hanno sequestrato la pianta, l’uomo è stato deferito in stato di libertà per la coltivazione e detenzione di sostanza stupefacente, la pianta sottoposta a sequestro per la successiva distruzione.

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