Aumentano le installazioni di reti wifi e 5G in città, rivolta dei medici

Allarme dei medici sulle installazioni di antenne wi-fi a Lecce

La tecnologia avanza e le città si stanno attrezzando per accogliere la rete 5G che porterà rivoluzioni nella comunicazione. La rete 5G permetterà di avere connessioni più stabili e veloci, in particolare si potrà contare su una latenza molto bassa che può aprire nuove opportunità: si potranno migliorare i servizi di sicurezza a bordo delle autovetture ed in futuro addirittura effettuare interventi medici a distanza, rimanendo invece nelle applicazioni “più futili” grazie alla nuova tecnologia si potranno avere migliori implementazioni broadcasting come : la trasmissione della tv e della radio (più precisamente nel “5G LTE Broadcast” che può supportare flussi video e audio di qualità, un esempio saranno i nuovi autoradio equipaggiati con Android-Auto o Apple Car-Play che potranno utilizzare le nuove frequenze al posto ad esempio della tecnologia Dab+ che sta per arrivare ma appare già obsoleta, al momento implementata solo in Norvegia.)


Il campo sanitario è in rivolta, medici, farmacisti e biologi chiedo al Comune di Lecce più cautela nell’installazione delle antenne WiFi e nella diffusione della tecnologia 5G. Nei prossimi giorni verrà depositata negli uffici di Palazzo Carafa una missiva che inviti l’amministrazione a limitare le autorizzazioni e lasciar liberi dalle radiofrequenze i luoghi più sensibili: scuole, palestre, parchi e strutture frequentate dai bambini.

Nel 2017 sono stati installati 49 nuovi impianti operanti sulla banda dai 2 ai 6 Ghz. Il numero dei luoghi con accesso gratuito alla rete internet è aumentato passando da 25 a 74 hot spot. L’invito dal mondo sanitario rivolto a tutti i comuni, dunque, è quello di andare cauti con il rilascio delle autorizzazioni.

Allarmismo giustificato ?

Per quanto riguarda le installazioni di antenne per cellulari e smartphone:

Innanzitutto dobbiamo dire che la legislazione Italiana ed Europea in materia di impianti di Telecomunicazioni è tra le più restrittive al mondo, quindi gli impianti devono stare sotto la soglia dei 6 Volt/metro contro ad esempio i 20 degli Usa. La comunità scientifica internazionale è al quanto divisa, infatti nei vari studi non sono emersi risultati che accertano i danni provocati da questi impianti. Nel mondo tecnico emerge addirittura un paradosso : meno impianti in città significa un segnale più debole che porta gli smartphone ad utilizzare ad esempio più potenza e quindi un aumento nei valori Sar (onde elettromagnetiche assorbite dal corpo umano)

Smartphone

Lo smartphone che abbiamo in tasca è probabilmente il più pericoloso in quanto esso è costantemente con noi, opera su varie bande (900 mhz, 2,1 ghz, 2,4 ghz, 2,8 ghz, 5ghz) in varie modalità gsm, gps, bluetooth e wi-fi. Questi prodotti vengono certificati da enti che misurano le emissioni SAR (il valore assorbita dal corpo umano) almeno vale per i prodotti che arrivano in Europa per via ufficiale e distribuiti dai principali brand (es Apple, Samsung, LG, Sony, Huawei, HTC, Blackberry) un incognita invece i prodotti “Cinesoni”. Inoltre uno studio mostra che il segnale debole dovuto alla lontananza dal “ripetitore” porta questi dispositivi ad aumentare le radiazioni emesse.

Wi-Fi

Per quanto riguarda il Wi-Fi esso opera sulle frequenze dei 2,4 ghz e dei 5 ghz quindi siamo nel campo delle microonde, è bene non tenere questi dispositivi in camera da letto tuttavia se i dispositivi non vengono manomessi (potenziati) a distanza superiori ad un metro il loro campo elettromagnetico diventa insignificante.

Impianti TV e Radio

Gli impianti di trasmissione delle Tv e delle Radio non destano particolari problemi, infatti sono messi fuori dai centri abitati e negli ultimi anni le potenze usate si sono ridotte di molto rispetto al passato inoltre si tratta di impianti che irradiano su frequenze basse.

 

risorse :

articoloo1

SAR Values Specific Absorption Rate Comparison Database

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